Per cominciare questo articolo, vi propongo uno scenario: immaginate di trovarvi in spiaggia in maniera decisamente wild, senza lettino od ombrellone, magari arroccati su uno scoglio. A questo punto, arriva l’ora di pranzo e vi viene fame: in situazioni come questa, sarebbe il massimo avere, a due passi dalla vostra postazione improvvisata un ristorantino carino in riva al mare, che proponga i piatti tipici del luogo. Ancora meglio, potrebbe essere uno di quei posti easy e rustici, all’aperto, dove si è liberi di camminare scalzi e in prendisole.
Ecco, se cercate una location così, passate dalla zona di Calamoni, qui a Favignana, e andate a mangiare da Casamatta.

Casamatta è un locale piuttosto nuovo, l’estate 2025 è stata la sua prima stagione in assoluto e fin dall’inizio mi ha colpita per il suo aspetto invitante e accattivante. La sua atmosfera mi ha ricordato subitamente uno di quei saloon del vecchio e selvaggio Far West, forse per quel suo bancone di legno scuro abbinato al colore dorato sabbioso delle pareti. Un contrasto esteticamente gradevole dettato dalla presenza di poltrone e divanetti in pieno stile Barocco, posizionati sulla ghiaia in tono, proprio di fronte al mare. Un piccolo piazzale terroso, dove qua e là spunta una pianta grassa, dove tra i posti a sedere troviamo qualche ciocco di legno tra le sedie e le poltrone appena citate, e i segnalini dei tavoli sono sassi numerati. E poi, la vista è meravigliosa, lo sguardo spazia sulla distesa azzurra, scorgendo laggiù sulla sinistra la costa siciliana con la città di Marsala.

Il curioso nome di questo ristorantino deriva dal bunker collocato a pochi passi dall’ingresso. Per chi non lo sapesse, infatti, “casamatta” è il termine vero e proprio che designa le strutture di fortificazione a prova di bomba, predisposte spesso per l’artiglieria durante la guerra.
Vista la vicinanza con uno di questi bunker (ce ne sono diversi ancora intatti sparsi per l’isola), la scelta del nome è stata quasi scontata.


Adatto a qualsiasi pasto, dalla colazione alla cena, aperitivo al tramonto compreso, Casamatta offre una scelta di pochi piatti, ma tutti tradizionali, i cavalli di battaglia della cucina favignanese, dal pesto trapanese al calamaro grigliato.
Per quanto mi riguarda, ho voluto concentrare la mia attenzione su un fuori menu: polpo alla griglia con hummus di ceci e peperoni, accompagnato da ulteriori peperoni, carote e patate al forno, la cui cottura viene ultimata nella friggitrice ad aria.
Una pietanza semplice, ma veramente gustosa, che sazia appieno.

Secondo il sempreverde commento di mia zia Consuelo Vecchio, Dietista, Coordinatore dei processi di nutrizione clinica presso l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano: « L’hummus di ceci, oltre ovviamente ai ceci, contiene come ingrediente caratterizzante la tahina, crema di semi di sesamo. I semi di sesamo sono ricchi di acidi grassi salutari come gli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, tra cui gli omega-3, che, come abbiamo evidenziato in altri articoli, sono degli alleati del nostro cuore; sono presenti inoltre proteine, fibre, vitamine (in particolare del gruppo B ed E) e minerali come calcio, magnesio, ferro e zinco e infine antiossidanti come il beta-carotene.»
Insomma, se volete riempirvi piacevolmente la pancia e gli occhi, con i sapori tipici dell’arcipelago egadino, Casamatta è un ottimo spot.
Anche perché, come diceva il geografo francese Jean Brunhes: “Mangiare è incorporare un territorio.”


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