“4 Ristoranti, il mio viaggio nelle cucine italiane! Un solo obiettivo, aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante.”

Conosciamo tutti a memoria questa intro legata al celebre programma televisivo “4 Ristoranti”, condotto dal noto chef Alessandro Borghese. E indovinate un po’? Borghese è approdato a Favignana per girare un episodio di questo famoso format, ormai arrivato alla sua undicesima edizione.

Le riprese avvenute l’anno scorso con il colossal “The Odyssey”, firmato dal regista Christopher Nolan, sono state un ulteriore razzo di segnalazione per l’arcipelago egadino: io sono milanese DOC e parlando con i miei concittadini o comunque intervistando il nord Italia (a parte l’appuntamento di successo alla BIT26, di cui vi parlo in un altro articolo che potete trovare cliccando qui o nel reel che ho pubblicato su Instagram), Favignana è stata per diverso tempo un’isola poco promossa e poco conosciuta. Di certo, non era pubblicizzata in maniera virale come certi altri luoghi di villeggiatura italiani. La notorietà che la nuova pellicola di Nolan ha donato all’isola è straordinaria: chiunque ora conosce la “farfalla del Mediterraneo” e anche la nuova stagione di 4 Ristoranti ha incluso una puntata ambientata in questa location paradisiaca!

Non è la prima volta che Favignana è protagonista di programmi televisivi culinari (Gambero Rosso, per esempio, ha recensito Osteria Sotto Sale nella Guida Ristoranti d’Italia), poiché è spesso frequentata da personalità di spessore, come Giusi Battaglia di “Giusina in Cucina” (potete leggere la mia intervista fatta a Giusi Battaglia cliccando qui), il cuciniere errante Peppe Giuffré o lo chef stellato Matteo Boglione (potete trovare due articoli sulle sue degustazioni cliccando qui e qua). Ma la comparsa di Alessandro Borghese sull’isola, uno tra i più seguiti e importanti personaggi pubblici del settore, colui che è stato in grado di creare un vero e proprio “vocabolario” di espressioni idiomatiche quando ci si siede a tavola (“Con il mio voto, posso confermare o ribaltare il risultato!” oppure “Signori, assaggiamo!”), segna un traguardo ancora più alto.

Se, come si suol dire, “il mondo è piccolo”, Favignana lo è ancora di più (19 chilometri quadrati), quindi i nomi dei ristoranti che sono stati selezionati per partecipare al programma sono spuntati velocemente, come i funghi in un’intensa giornata di pioggia. Naturalmente, per obblighi di produzione e per il rispetto della stessa, non ve li dirò: pare che la messa in onda sarà questo inverno, probabilmente verso dicembre.

Posso dirvi, tuttavia, che in base alle location designate, presumo che la protagonista di questo confronto gastronomico tanto atteso dalla comunità sarà la vera cucina tradizionale, quella del territorio, che non propone rivisitazioni troppo importanti o contemporanee.

Ma su cosa si incentrerà lo special? Beh, quello non è di certo un segreto, basta conoscere due righe della storia favignanese e della famiglia Florio (potete leggere un articolo in merito cliccando qui e potete leggere la mia intervista all’ultimo rais in vita cliccando qua), per intuire il piatto principale a cui Borghese conferirà il suo bonus di 5 punti: il tonno! Qui, il tonno è un pesce sacro ed economicamente storico, guai a toccarlo! (In quest’altro articolo, vi spiego meglio perché)

Le riprese sono durate dal 20 al 24 maggio e lo chef Borghese ha lasciato un’altra traccia indelebile nella memoria dei cittadini, galvanizzati dalla sua presenza: chi è stato invitato a mangiare nei vari ristoranti e i ristoratori stessi, me ne hanno parlato come di un’esperienza bellissima.

Dalla sua pagina Facebook, il sindaco egadino Giuseppe Pagoto ha personalmente ringraziato lo chef per aver scelto Favignana. Anch’io ho avuto modo di conoscerlo ed è una persona decisamente alla mano, intelligente, professionale, un gentleman dall’aria rockettara. I proprietari ringraziano immensamente la produzione per questa grande occasione. Un privilegio che consentirà loro di diffondere l’aspetto più verace e tipico di Favignana e simbolo di tutta Italia: il cibo.

 Anche perché, come diceva il politico e gastronomo francese Anthelme-Brillat Savarin (1755 – 1826): “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”

Anzi, la conclusione perfetta per questo articolo, non può che essere la frase: “4 Ristoranti, parte la sfida!”